È accigliata la mia bella signora? Certo il suo sguardo non è privo di preoccupazione. Non è sognante nonostante i soffici capelli-nuvola, ma è piuttosto calmo, concentrato mentre punta alle lontananze… nello spazio…nel tempo.
È bella, è affascinante la mia protagonista, la mia donna-simbolo, la mia allegoria della dimensione spazio-tempo, e si staglia su uno sfondo di colori brillanti sia nella parete dietro di lei sia nello spazio aperto delle mie case-parallelepipedo che si affastellano nell’abituale caotico disordine con cui mi piace in prevalenza rappresentare il mondo.
Colori brillanti perché il suo sguardo, il mio sguardo, il vostro sguardo possa inclinare all’ottimismo? Sembra essere il mio lavoro maggiormente privo di ogni riferimento all’attualità politica in senso lato, ma forse non è affatto così.
